La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, edificata a partire dal 1602, fu costruita nel centro abitato in sostituzione della primitiva parrocchiale sita sulla collina e devastata dalle invasioni francesi di fine '500. Si presenta con una planimetria a pianta rettangolare e si sviluppa su tre navate: quella centrale con volta a botte e le due laterali con volte a crociera, di fattura ottocentesca. Degni di nota nell'apparato ornamentale, oltre all'imponente altare maggiore barocco dorato (1620-1725), sono le tre tele seicentesche; il quadro del 1886 di Lorenzo Delleani; le due settecentesche pale del presbiterio dai riferimenti iconografici francesi e nordici; il fonte battesimale del '500 riccamente scolpito e l’organo ottocentesco dei fratelli Collino. Il campanile risale al 1828-32 ed era in origine dotato di un'alta cuspide in piombo. Sula centrale Piazza Santa Maria si affacciano inoltre il pregevole palazzo seicentesco del municipio ed il monumento al Generale Filippo Brignone, eroe risorgimentale di origine bricherasiese (1812-1877), conquistatore di Spoleto, combattente a Custoza e senatore del Regno. Il monumento, inaugurato nel 1878 è opera dello scultore Giuseppe Dini. Poco distante, lungo la via omonima che collega P.za Santa Maria con P.za Castelvecchio, sorge anche la dimora che diede i natali al Generale. Percorrendo invece la centrale Via Vittorio Emanuele II in direzione Pinerolo si incontrano nell'ordine il Palazzo Ricca di Castelvecchio ed il Palazzo dei Conti Cacherano di Bricherasio. Il primo, proprietà di un'antica famiglia capace di far fortuna col commercio della lana e poi assurgere ai fasti nobiliari, edificato nel Seicento presenta sulla via su cui si affaccia un elegante scorcio di architettura barocca. Il secondo rappresentò per circa due secoli la residenza dei Conti Cacherano, già signori del paese dal 1360 al 1797. Circondato dal verde di un ampio parco (quasi 4 ettari) solcato dalle acque del canale comunale, il palazzo possiede eleganti forme barocche. Nel 1706 vi nacque Giovan Battista Cacherano di Bricherasio, comandante delle truppe piemontesi e austriache che il 21 luglio 1747 sconfissero i francesi nella battaglia del Colle dell’ Assietta. A cavallo tra ottocento e novecento anche Emanuele Cacherano di Bricherasio, fondatore della FIAT visse nel Palazzo. Del primo originario nucleo della "Villa Nova di Bricherasio" (fondata in sede attuale nel 1324) resta solamente una casa con mattoni a vista affacciata su via Molarosso, il Palazzo Roletto. Dotata di tipiche finestre con arco a sesto acuto e di un porticato, rappresenta l'ultima vestigia della Bricherasio medievale. Degna di nota è infine l'area panoramica della collina del Castello e del Belvedere. Dedicata alla Madonna della Pace, una piccola chiesetta sorge sulla spianata della collina del Castello e fu eretta nel '700 sulle pochissime rovine dell'antico maniero, in un luogo teatro di guerre e devastazioni che ebbero il loro culmine nel celebre "Assedio di Bricherasio" del 1594. La collina del Castello è collegata alla Piazza Santa Maria da una scalinata in pietra, di recente recupero, che lambisce l'area dell'antico cimitero addossato alle pendici del colle, sul retro della chiesa parrocchiale. A mezza costa sulla collina del Castello sorge la settecentesca torretta "del Belvedere", edificio a pianta pentagonale di due piani fuori terra con copertura a scandole di pietra di Luserna e zoccolo in pietra con intonaco a fasce alternate bianche e arancione. Una scala esterna conduce al balcone che prosegue lungo quattro lati, ed all'accesso del primo piano. Facilmente raggiungibile dal parcheggio auto di Via San Michele, l'area costituisce anche un punto panoramico sul centro abitato.